Con l’entrata in vigore del Decreto antitruffa (D.lg 157/2021) dell’11 novembre 2021, sono state introdotte importanti novità in materia di superbonus 110. Tra le più rilevanti ci sono senza dubbio l’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità delle spese sostenute per un maggior numero di potenziali beneficiari dei bonus. Inoltre, per evitare gli abusi, lo sconto in fattura ed i meccanismi di cessione del credito diventano più stringenti, con il rischio di creare difficoltà agli operatori del settore e rischi futuri per i committenti.

Superbonus 110: cos’è?

Come molti sapranno, il Superbonus 110 è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per specifici interventi di recupero del patrimonio edilizio (sisma ed ecobonus).

Nello specifico gli interventi coperti dal superbonus 110 sono:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • interventi antisismici (in questo caso la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2022).

Questi interventi sono definiti “trainanti”, nel senso che necessario uno di questi per poter elevare al 110% lo sgravio di cui possono usufruire anche gli altri ed ulteriori interventi denominati “trainati”, quali: installazione di pannelli solari, installazione di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari e realizzazione delle colonnine per ricaricare le auto elettriche.

Superbonus 110: le novità del Decreto Antifrode

Con l’entrata in vigore del Decreto Legge 157 del 11 novembre 2021, che sarà convertito in legge entro fine gennaio 2022, sono stati introdotti ulteriori sei mesi di tempo (fino al 31 giugno 2022) per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici come viene spiegato sull’articolo della Gazzetta del Sud.
Per quanto riguarda l’accesso ai condomini al Superbonus 110 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2023, mentre per le opere sulle villette unifamiliari ci sarà tempo solamente fino al 30 giugno 2022.
Un’ulteriore stretta è stata introdotta sulla cessione del credito, lo strumento che di fatto rende possibile compiere lavori di per sé molto onerosi.

Superbonus 110

In una recente intervista apparsa sul Corriere della Sera, Christian Dominici, commercialista milanese titolare di uno studio specializzato nella gestione dei crediti tributari, afferma che i prezzi dei lavori fin ora svolti sono stati gonfiati di oltre 1 miliardo di euro. Per questo motivo all’interno del decreto antifrode sono state introdotte delle misure volte a contrastare gli abusi; queste misure, tuttavia, rischiano di aumentare la complessità e la burocrazia necessaria.

Superbonus 110: aumentano burocrazia e controlli

Le maggiori criticità individuate nelle verifiche nei mesi precedenti sono quelle della sovrafatturazione e, dal momento che il richiedente non è tenuto ad effettuare alcun controllo ed essendo la maggior parte dei costi sostenuti dallo Stato, sono stati accettati diversi preventivi gonfiati.

Per questo motivo è immaginabile un aumento dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito alla cessione del credito e le detrazioni per i lavori edilizi.
Inoltre  sono stati aggiunti nuovi documenti oltre a quelli che andavano presentati con la domanda per l’avvio delle pratiche.
Si tratta di:

  • il visto di conformità, che verifica la corretta applicazione delle norme;
  • l’asseverazione delle spese sostenute, che attesta che i costi siano effettivamente in linea con i lavori di ristrutturazione.

Con l’entrata in vigore della norma, il fisco effettuerà maggiori controlli. Sarà monitorato il profilo di rischio di chi richiede le sovvenzioni e potrà essere disposta la sospensione della cessione dei fondi da un minimo di 5 a un massimo di 30 giorni della presentazione della domanda per accedere ai bonus.

Altri controlli verranno invece effettuati dagli intermediari bancari e finanziari che non potranno acquistare il credito in caso di segnalazioni sospette.

Che cosa rischia il proprietario di casa?

L’Agenzia delle Entrate avrà tempo fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della documentazione per effettuare controlli sui lavori svolti e notificare gli avvisi di accertamento. Nel caso di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla, la notifica di accertamento dovrà essere notificata entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata (Legge del 28_12_2015 n. 208 art. 1 Comma 131).

Sulla base di quanto introdotto col decreto antifrode il committente (proprietario di casa o inquilino) può vedersi recapitare un avviso di accertamento anche 8 anni dopo il completamento dei lavori.
I rischi in cui può così incorrere l’inquilino sono: un ipoteca sull’immobile (impedendone così la vendita) e sanzioni fino al 200% dei crediti inesistenti utilizzati.

Oltre a questi rischi di tipo sanzionatorio si aggiungono ulteriori costi derivanti dalla difesa legale in sede tributaria e alle reali responsabilità.

Come tutelarsi  dai rischi derivanti dal Superbonus 110?

Per tutelare i rischi derivanti dal Superbonus 110 abbiamo previsto una serie di strumenti che, utilizzati congiuntamente, riescono a ridurre notevolmente l’impatto economico in caso di ricorso da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Se vuoi scoprire di cosa si tratta compila il form di richiesta informazioni.

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